Simbolo del Partito della Rifondazione ComunistaRifondazione Comunista (PRC) rappresenta una pietra miliare nella storia politica italiana, nata nel febbraio 1991 a seguito del XX congresso del Partito Comunista Italiano (PCI) a Rimini.

Inizialmente denominato Movimento per la Rifondazione Comunista (MRC), il partito si formò nel 1991 come risposta all’evoluzione del PCI in Partito Democratico della Sinistra (PDS).

Il nome “Rifondazione Comunista” fu scelto in riferimento alla mozione che si oppose allo scioglimento del PCI voluta da Achille Occhetto.

I fondatori, tra cui Armando Cossutta, Lucio Libertini e Sergio Garavini (il primo coordinatore nazionale), miravano a preservare l’eredità del comunismo antistalinista.

Il partito ha avuto come segretari:  Sergio Garavini, Fausto Bertinotti, Paolo Ferrero, e attualmente Maurizio Acerbo.

Le prime rappresentanze parlamentari di Rifondazione Comunista furono acquisite quando, il 14 maggio 1991, Lucio Magri e Luciana Castellina abbandonarono rispettivamente il gruppo parlamentare del PDS alla Camera dei deputati e al Parlamento europeo per aderire al movimento.

Successivamente, durante l’ottavo congresso di Democrazia Proletaria (DP) nel giugno 1991, il partito si ingrandì ulteriormente con l’adesione di dirigenti provenienti dal Partito di Unità Proletaria per il Comunismo (PdUP).

Rifondazione Comunista si è sempre caratterizzata per la sua coerenza ideologica all’ideale del comunismo antistalinista.

Distinguendosi in tal modo da altre correnti politiche di pseudosinistra atlantiste, ambigue, governative e moderate.

La leadership di Maurizio Acerbo attualmente sottolinea l’impegno del partito nel portare avanti la sua visione politica e sociale di pace e della difesa dei ceti meno abbienti e delle classi lavoratrici che pagano le tasse.

Con una storia ricca di sfide e cambiamenti, Rifondazione Comunista rimane un attore significativo nel panorama politico italiano, continuando a contribuire al dibattito pubblico e alle dinamiche progressiste e democratiche del paese.

Articoli

Mélenchon sostiene Unione Popolare

Domani 7 settembre 2022 alle 17:30 Jean-Luc Mélenchon sarà a #Roma in sostegno di Luigi de Magistris e di Unione Popolare.
L’iniziativa si terrà alle ore 17:30 in Piazza dei Consoli, nel quartiere romano del Quadraro.

Mélenchon a Roma, Jean-Luc Mélenchon-vota Unione Popolare
Unione Popolare (UP) è la formazione politica italiana che raggruppa i partiti: Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, DEMA, e altre formazioni politiche.

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Una lista per la pace con idee e candidati che siano credibili

Unione Popolare 31/01/2024, elezioni europee, guerra, pace, unione popolare

di Luigi De Magistris, il Manifesto, 28.01.2024

Verso le europee 2024

Ho seguito con interesse il dibattito sul manifesto in vista delle prossime europee e da ultimo l’intervento di Michele Santoro.

Considero assolutamente necessario fare ogni tentativo possibile, con lealtà e serietà, per costruire una lista per le elezioni, la più chiara e popolare possibile, per la pace e contro le guerre.

Un fronte pacifista coerente e credibile che si unisca intorno a un manifesto di pochi punti
netti e forti: fuori l’Italia dalla guerra, stop all’invio di armi in Ucraina e in Israele, condanna
dei crimini di guerra e del genocidio da parte dello Stato d’Israele contro il popolo palestinese, cessate il fuoco in Ucraina e Palestina, autodeterminazione del popolo palestinese a cui va garantito subito la nascita di uno Stato autonomo e indipendente.

Porre fine al riarmo e firmare i trattati per la messa al bando delle armi nucleari. Impegnarsi per il
progressivo superamento della Nato e interrompere la subalternità economica e militare
europea agli Stati uniti che è cosa differente dall’amicizia ed alleanza tra i popoli.

Costruire un’Europa unita nelle diversità dal Portogallo alla Russia come auspicavano
Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, per contribuire a realizzare il continente dei popoli per un
mondo multipolare senza alcuna supremazia di nessun tipo se non quella della pace contro
tutte le guerre.

Una lista per la pace

Una lista per le pace non può essere disgiunta dalla giustizia sociale, economica e ambientale.

Per realizzare pace e giustizia si deve dire basta all’Unione europea dell’austerità e dei patti di stabilità che soffocano i diritti fondamentali e la vita delle persone, ma consolidano vendita e traffico di armi, speculazioni finanziarie ed economiche, l’accumulazione della ricchezza in poche mani.

Quindi è necessaria un’Europa capace di redistribuire le ricchezze che favorisca la coesione
sociale. Così come non è più eludibile una radicale svolta ambientalista, perché la distruzione del pianeta è strettamente connessa alle politiche di guerra e della prevalenza del capitale sulle persone e sulla natura.

Se penso alla lista per la pace penso anche a una forza che sia in grado di porre fine, con politiche di solidarietà internazionale e cooperazione decentrata, al più grande cimitero d’Europa dopo la seconda guerra mondiale che è divenuto il mar Mediterraneo.

Per realizzare una lista per la pace sono necessari capacità, volontà, coraggio, passione, forza,
innovazione in grado anche di suscitare entusiasmo.

Ma non basta mettere insieme dirigenti di partito e di organizzazioni, si deve provare ad attivare partecipazione e interesse concreti per poi provare a candidare persone credibili e coerenti, con storie personali o collettive coerenti e credibili, perché tutti si dicono per la pace, contro le guerre,
contro le mafie, contro le corruzioni e per l’acqua pubblica e poi sappiamo dove ci sono
fiumi di parole e invece zero fatti.

In Europa la lotta è difficile perché ci vuole autonomia, competenza e coraggio per opporsi al sistema che ci ha portati sull’orlo della guerra nucleare, nell’abisso dei cambiamenti ecologici, nel baratro delle terribili disuguaglianze sociali ed economiche.

Obiettivo superare la soglia di sbarramento alle elezioni

Una lista per la pace che possa superare la soglia di sbarramento è necessaria per dare finalmente voce agli oppressi contro gli oppressori.

Si deve provare a costruire una lista in cui prevalgano le ragioni dell’unità pur nelle differenze ma con l’obiettivo vero di attuare la Costituzione antifascista e rispettare un programma netto e radicale.

È un obiettivo che dovrebbe unire chiunque si collochi al di fuori del sistema e che vuole dimostrare anche nelle istituzioni che un’alternativa è possibile.

INFORMAZIONI PER CONTATTARE UNIONE POPOLARE

Diventa un Attivista Unione Popolare; hanno chiamato il nostro programma l’Agenda Robin Hood perché toglie ai ricchi per dare ai poveri.
Ma neppure Robin Hood è riuscito a fare tutto da solo, nella sua lotta contro il Principe Giovanni e gli Sceriffi di Nottingham ha avuto bisogno dell’aiuto di tante persone comuni che ne condividevano la causa.
Così è anche per noi. Per vincere non basta il nostro portavoce Luigi de Magistris con i nostri candidati e candidate a Camera e Senato.
Per vincere tutti quanti devono avere un ruolo da protagonisti. Adesso tocca te!
Diventa attivista di Unione Popolare iscrivendoti sul sito.
Ti manderemo materiali e suggerimenti su come puoi aiutare la nostra campagna in rete e sul territorio.
Con l’aiuto di tutte e di tutti prenderemo da chi ha troppo per darlo a chi ha bisogno! #Uniamoci
Attivista di Unione popolare la lista di sinistra delle politiche del 2022
Unione Popolare Italiana, manifesto per le politiche 25 settembre 2022
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La lista alle elezioni politiche del 2022 ha preso l’1,4 % dei voti validi.
Linka nel tuo sito: sergiodalmasso.com

SPENDEREMO I SOLDI IN SANITÀ, NON IN ARMI

Vota Unione Popolare sanità pubblica
Noi di Unione Popolare faremo l’esatto contrario di quello che negli ultimi decenni ha fatto la classe politica con la sanità.
Vogliamo investire nella sanità pubblica non tagliarla.
E spendere i soldi per migliorare la salute delle persone, non in armi.
In Italia la sanità soffre seri problemi che pesano sulla vita delle persone.
Abbiamo una popolazione sempre più anziana e questo significa che ci vorrebbe una sanità più forte, ma i partiti continuano a fare tagli su tagli.
È evidente che se la popolazione invecchia aumentano pure i bisogni di cura e i malati cronici. Ma sapete come la classe politica ha affrontato tutto questo?
Riducendo le risorse al sistema sanitario nazionale!
Il taglio al sistema sanitario è stato stimato in 37 miliardi dal 2010 al 2019.
In 10 anni sono stati chiusi 173 ospedali e 837 strutture di assistenza specialistica ambulatoriale. Sempre più bisogni, ma sempre meno risorse pubbliche.
Di questi tagli sono responsabili sia il centrodestra che il centrosinistra che hanno tagliato la sanità governo dopo governo.
Non contenti, per rendere la situazione ancora peggiore dal 2012 al 2018, pur avendo 13mila laureati l’anno, c’erano solo 6400 borse per la specializzazione. Risultato? Mancano circa 50mila medici e 60mila infermieri.
Voi vi chiederete ma perché hanno fatto tutto questo? Semplice: per ingrassare i privati. Se demolisci il pubblico, il privato ci guadagna, perché i bisogni rimangono. In alcune province italiane, in 10 anni gli ambulatori privati sono triplicati.

Una vergogna.

Le conseguenze inquietanti della privatizzazione sono due: la classe media, impoverita con paghe più basse del 1990 e un’inflazione all’8%, paga due volte.
Paga prima le tasse e paga la prestazione privata.
I poveri stanno ancora peggio: non si curano neanche più.
Già il rapporto Censis del 2017 ci ricordava che 12,2 milioni di italiani avevano rinunciato a curarsi.
Questo sistema è una truffa ai danni dei cittadini.
Servirebbero tra i 20 e i 30 miliardi in più all’anno per far funzionare bene la nostra sanità.
I politici insistono che non si può fare nient’altro che tagliare perché “non ci sono i soldi”.
Eppure, quando si tratta di comprare armi i soldi non mancano mai.
In un pomeriggio hanno trovato 13 miliardi da spendere in armi.
Noi faremo il contrario di quello che hanno fatto tutti i partiti di sistema, 5S compresi, alleati in un patto consociativo.
Non spenderemo i soldi in armi, ma in sanità pubblica.
Perché la salute non può essere un bene che si compra o vende nel mercato, solo se te lo puoi permettere.
Ma un diritto garantito a tutte e tutti.
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Marras candidata al Senato

L’Unione Popolare candida a Genova per il Senato alle elezioni del 25 settembre 2022 Antonella Marras.

Antonella Marras candidata al Senato della Repubblica Italiana

 

Marras candidata al Senato, di seguito linkiamo un articolo (22 agosto 2022) di Genova24.it intitolato:

Unione Popolare si prepara alle urne: tutti i candidati in Liguria. De Magistris: “Liberiamo l’Italia”

“Ci avete ostacolato ed il popolo ha rimosso il vostro ostacolo. Ora pronti a correre la più bella maratona democratica elettorale, nei nostri cento passi in trenta giorni dobbiamo riprenderci la democrazia”.
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Clicca per leggere il PROGRAMMA ELETTORALE DELL’UNIONE POPOLARE

Info su Antonella Marras in questo sito web sergiodalmasso.com

L’Unione Popolare ha raggiunto le firme necessarie per presentarsi alle elezioni politiche del 25 settembre 2022 – Unione Popolare raccolte firme.
Raccolta firme a Genova con Dalmasso, Zannoni, e Antonella Marras Unione Popolare
Foto Fivedabliu
I sondaggisti neanche la citano nei loro sondaggi, per adesso, con micro campioni da 800 persone, ma con 4000 che NON rispondono ai loro sondaggi che vengono spacciati per oro colato, la TV li oscura per adesso, eppure l’Unione Popolare c’è !
Vota Unione Popolare De Magistris

Unione Popolare raccolte firme

Abbiamo raccolto le firme in tutta Italia, in tutti i collegi, circa 60.000 firme in dieci giorni.

Un risultato senza precedenti nella storia elettorale italiana.

Unione Popolare , nata da un mese, esiste e batte il colpo della rivoluzione che avanza.

Un grazie di cuore, da portavoce di questa bellissima coalizione, alle militanti e ai militanti che non hanno mollato un secondo e un grazie di cuore alle cittadine e ai cittadini che con la penna hanno scritto una pagina di dignità democratica.

Lo Stato, con i suoi rappresentanti, il paese lo deve sapere, non hanno consentito nemmeno la firma digitale impedendo a chi era in vacanza di firmare perché doveva farsi solo nel comune di residenza.

Ci avete ostacolato ed il popolo ha rimosso il vostro ostacolo. Ora pronti a correre la più bella maratona democratica elettorale, nei nostri cento passi in trenta giorni dobbiamo riprenderci la democrazia.

Tenteranno di oscurarci e cancellarci in questo mese ma noi ci ribelleremo e non consentiremo la violenza del potere contro il fresco profumo di libertà che avanza.

Uniamoci, camminate e correte con noi, per liberare l’Italia.

#UnionePopolare #DeMagistris #elezionipolitiche2022

Luigi De Magistris – facebook, 21 agosto 2022

Raccolta firme Unione Popolare, Gianni Ferretti segretario provinciale Genova di Rifondazione Comunista intervistato da FivedabliuTV il 13 agosto 2022 sulla lista Unione Popolare con Luigi De Magistris.

Elezioni politiche, Unione Popolare punta a salario minimo e patrimoniale

 

 

Raccolta firme Unione Popolare Genova, Gianni Ferretti e Guevara figlia del CHE

Intervista a Gianni Ferretti in Fivedabliu, Raccolta firme Unione Popolare

Nella foto Giovanni Ferretti e Aleida Guevara figlia del CHE Guevara, video intervista sulla Raccolta firme per presentare la lista UP alle elezioni politiche del 2022, a Genova,

https://fivedabliu.it/2022/08/13/elezioni-politiche-unione-popolare-punta-a-salario-minimo-e-patrimoniale/

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Quaderno CIPEC 66

Gianni Ferretti segretario provinciale di Rifondazione Comunista è anche l’autore di, un attuale e interessante, libro intitolato: a sinistra di internet pubblicato nel quaderno CIPEC numero 66 che si può scaricare di seguito:

Download “Quaderno CIPEC 66 (Libro a sinistra di Internet di Gianni Ferretti)” Quaderno-CIPEC-Numero-66.pdf – Scaricato 29439 volte – 3,84 MB

Unione Popolare elezioni 2022

Unione Popolare elezioni 2022 De Magistris

“4 agosto 2022 – Unione popolare è l’unica vera novità politica di fronte ai saltimbanco del circo della politica.
In un momento così difficile per il nostro Paese, stiamo assistendo a un riposizionamento politico di politicanti che pensano solo alle poltrone.
Nei prossimi giorni proveremo a mettere in campo storie credibili che rappresentano quella parte del Paese reale che non si sente adeguatamente rappresentato nelle istituzioni politiche e da portavoce di questa coalizione voglio ringraziare non solo chi è qui oggi con me, ma anche chi ci ha creduto fin dall’inizio.
Siamo tanti e dobbiamo fare un lavoro enorme per raccogliere le firme in pieno agosto con dipendenti comunali e avvocati in ferie, ma noi queste firme le raccoglieremo e di questo voglio rassicurare Fratoianni
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Unione Popolare elezioni 2022 Maurizio Acerbo segretario Rifondazione Comunista

Unione Popolare elezioni 2022 Acerbo

Unione Popolare, il solo voto utile per la #pace, i #diritti, il #lavoro, l’#ambiente
È stato presentato, in un’affollata conferenza stampa, oggi 4 agosto, a #Napoli il simbolo con cui l’Unione Popolare, si presenterà alle imminenti elezioni politiche.
Insieme al suo capo politico Luigi de Magistris, alle parlamentari uscenti di ManifestA, a DeMa, a PaP e al Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea si stanno unendo centinaia di personalità, di uomini e donne che cercano un’alternativa per questo Paese.
Un’alternativa pacifista, internazionalista, ambientalista e femminista che vuole dare voce a chi è priva/o di rappresentanza da troppi anni, a chi si vede ogni giorno sottrarre spazi di democrazia, chi perde diritti, chi non ha la prospettiva di immaginarsi un futuro perché ha un lavoro precario, o un salario insufficiente o proprio non ce l’ha un lavoro.
Un’alternativa realmente antifascista e antirazzista, radicalmente diversa dalle forze che oggi chiamano al voto utile e che fino a ieri con le destre hanno governato.
Il disprezzo totale per le regole democratiche impone al nostro progetto politico, appena iniziato, di dover raccogliere 40 mila firme in pochi giorni, sotto il sole d’agosto, per poter semplicemente partecipare alla competizione elettorale.
Siamo certi di farcela grazie alla generosità e all’impegno di tante e tanti che non si rassegnano.
Sono queste donne, questi uomini a dimostrare quotidianamente che esiste un Paese diverso e migliore della classe politica che oggi lo rappresenta e lo governa.
In allegato il simbolo di #UnionePopolare
Simbolo della lista Unione Popolare elezioni 2022
Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

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Unione Popolare elezioni 2022 Dalmasso

Alcuni mesi fa, ho avuto, su facebook, una discussione amichevole con alcuni militanti di Sinistra Italiana della Toscana.

Ero certo e lo avevo scritto che, alle elezioni politiche, sarebbero stati parte della alleanza che impropriamente si fa chiamare di centro-sinistra (in realtà ha egemonia atlantista, confindustriale, liberista).

Mi risposero, offesi, che ero presuntuoso e che non conoscevo il loro dibattito interno che li avrebbe portati su altra strada.
La scelta di un campo largo che va da Fratoianni a Calenda, da Bonelli a Brunetta, parla chiaro:

– giocare sulla paura della destra con cui il PD ha governato (e fatto danni) per tanto tempo

– avere un gruppo parlamentare che si opporrà al governo di destra

– in caso di nuovo “tutti insieme appassionatamente”, sfilarsi, dicendo che il “Programma” (quale?) non era quello.

Davanti a questo opportunismo che dura da anni (la scissione di Vendola come esempio maggiore) cresce la rabbia per non essere riusciti in decenni, a costruire una alternativa reale su lavoro, ambiente, difesa del pubblico (guardate i dati su scuola e sanità).

Purtroppo, si vive una volta sola e il tempo è sempre minore.

Facebook, 2 agosto 2022 – Sergio Dalmasso

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Il Ciclostile n. 9 Lucio Libertini

il-ciclostile-n-9-libertini-dalmasso – in Il Ciclostile, n. 9, luglio 2022″, Il passato e il presente, “Lucio Libertini. Lungo viaggio nella sinistra italiana“.

Download “Il Ciclostile n. 9 Lucio Libertini (di Sergio Dalmasso)” Lucio-Libertini-Il-Ciclostile-Dalmasso-n09-2022.pdf – Scaricato 25683 volte – 4,05 MB

Stralcio del saggio Libertini

Il Ciclostile n. 9 Lucio Libertini – Libertini, nella sua fase più fervida, segnata dal sodalizio con Raniero Panzieri propone l’uscita dallo stalinismo, ma a sinistra.

La rivista “Mondo operaio”, nel breve periodo della co-direzione di Panzieri, svolge una funzione profondamente innovativa, pur nel ricchissimo panorama nato dalla tempesta seguita al 1956 e nel ricco confronto, senza schemi e giuramenti, di posizioni storico- politico- filosofiche che esprime il bisogno di superare i dogmi precedenti.

Nel febbraio 1958 (in quell’anno nascono “Problemi del socialismo”, “Testimonianze”, “La rivista storica del socialismo”) “Mondo operaio” pubblica le Sette tesi sulla questione del controllo operaio, il testo forse più radicale nel proporre una alternativa alle ipotesi maggioritarie nella sinistra italiana.

Lo scritto di Panzieri e Libertini nega la teoria per cui la costruzione del socialismo deve sempre essere preceduta dalla democrazia borghese, questo soprattutto in Italia dovela borghesia non è mai stata e non può divenire “classe nazionale”.

Il Ciclostile n. 9 Lucio Libertini, rivista diretta da Angelo Orientale

Il numero 9 della rivista Il Ciclostile

Questo numero 9 de “Il Ciclostile” è veramente speciale perchè esce nonostante i seri problemi di saluti avuti da Angelo Orientale che in ogni caso ha voluto dirigerne i lavori.

Certo “alla cieca” e quindi è inevitabile (ma non è detto che ci sia) qualche errore di battitura.

Per questa volta, credo meriti la nostra comprensione e immensi auguri di una pronta guarigione.

Il numero è però ricco di materiale interessante.

Buona Lettura.

il-ciclostile-n-9-libertini-dalmasso, Contenuti del numero 9

06 Operai e studenti uniti nella lotta: un esempio di coesione sociale – di Maria Di Serio

08 Anni Settanta: il sogno rivoluzionario – di Attilio Bonadies

10 Salerno e il resto – di Giancarlo Montalto

14 Attualità del socialismo: Perché non più liberale ma radicale – di Valerio Casilli

18 L’esperienza della “Magazzino Cooperativa”. Una bella storia. – di Massimo Angrisano

20 Precarietà e bassi salari. L’analisi della Fondazione Di Vittorio – articolo pubblicato da “Sinistra Sindacale”

22 Luigi Agostini – di Fernando Argentino

26 Lucio Libertini. Lungo viaggio nella sinistra italiana – di Sergio Dalmasso

32 Quarant’anni di storia turbolenta e un futuro nero – di Samir Al-Qaryouti

36 Riflessioni di un’ex ventenne – di Teresa Vespucci

38 Il movimento per la pace, tra idealità e politica (parte I) – di Gianmarco Pisa

48 Partecipazione e cittadinanza attiva. Strumenti di resistenza. – di Gaetano Cantalupo

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Seminario a Pistoia sui 100 anni di Lucio Libertini

Riproposizione nel Blog del mio intervento (Pistoia 1 giugno 2022) in videoconferenza:

Seminario per i 100 anni dalla nascita di Lucio Libertini.

Intervento di Sergio Dalmasso.

Video: Archivio Roberto Marini.

Relatori della videoconferenza: Aldo Agosti, Sergio Dalmasso, Donatella Lino, Fabio Maria Ciuffini, Gabriella Pistone. Moderatore Roberto Niccolai, Coordinatore Giacomo Signorini. :

 

 

Una biografia politica Karl Liebknecht

Una biografia politica Karl Liebknecht, in anteprima sulla pubblicazione a stampa – prevista per il prossimo anno (2023) – si può scaricare gratis il quaderno cipec n. 70 con scritti su:

Gianni Alasia. Versi e Pensieri (Gianni Alasia), Karl Liebknecht (Giuseppe Gambino), Mario Giovana nell’USI, Consiglio provinciale Cuneo 1995-1997 (Sergio Dalmasso), Recensioni del libro Rifondazione Comunista (Giachetti e Marra).

Download “Quaderno CIPEC N. 70” Quaderno-CIPEC-Numero-70.pdf – Scaricato 29904 volte – 4,11 MB

Copertina del quaderno cipec n. 70, Una biografia politica Karl Liebknecht

Indice generale del quaderno 70

Introduzione (Sergio Dalmasso) pag. 5

Gianni Alasia. Versi e pensieri (Gianni Alasia) pag. 7

24 maggio: I socialisti nel momento della guerra (Franco Astengo) pag. 14

Una biografia politica. Karl Liebknecht: un politico poco conosciuto (Giuseppe Gambino) pag. 17

Karl Liebknecht “Malgrado tutto” (Giuseppe Gambino) pag. 35

Sintesi di “Militarismo ed antimilitarismo” di Liebknecht (Giuseppe Gambino) pag. 38

Mario Giovana nell’U.S.I. (1951/1957) (Sergio Dalmasso) pag. 47

Consiglio provinciale di Cuneo, 1995/1997 (Sergio Dalmasso) pag. 61

Storia di Rifondazione comunista (Diego Giachetti) pag. 75

Un utile libro sulla storia di Rifondazione Comunista (Rosario Marra) pag. 79

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Giovanni Alasia

Gianni Alasia

Citazione. Gianni Alasia: “Scusate se mi alzo in piedi, ma io sono educato.”

Gianni Alasia, quaderno 53.

Download “Quaderno CIPEC N. 53 Gianni Alasia” Quaderno-CIPEC-Numero-53-1.pdf – Scaricato 14022 volte – 12,26 MB

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(Contiene anche l’indice dei nomi).

Buona lettura.

La sinistra insieme per Marras sindaca per Genova

9 giugno 2022, Antonella Marras sindaca di Genova.

Chiusura della campagna elettorale a Genova da parte dei tre segretari di: Rifondazione Comunista (Maurizio Acerbo),

Partito Comunista Italiano (Mauro Alboresi)

e Sinistra Anticapitalista (Franco Turigliatto) a sostegno della candidata sindaca di Genova Antonella Marras a guida della lista La Sinistra insieme.

Logo del simbolo elettorale alle comunali di Genova de La Sinistra Insieme con PRC, PCI, Sinistra anticapitalista.
Antonella Marras nella presentazione pubblica del 12 marzo 2022

Antonella Marras sindaca di Genova durante la campagna elettorale

Marras Antonella e Danilo Zannoni, moderatore della presentazione pubblica della candidata Sindaca e candidato nella lista La sinistra insieme.

Zannoni è presente anch’egli nella lista Sinistra insieme.

Maggiori informazioni su Antonella Marras presenti in questi sito SERGIODALMASSO.COM: Antonella Marras la pasionaria de La Sinistra.